La storia dell’uomo è legata in maniera inscindibile a quella dei cereali: il loro addomesticamento ha significato il sostentamento principale alla sedentarietà, il grano è il simbolo della civiltà contadina, il pane il simbolo alimentare della cultura cristiana e dunque europea. Nonostante questo, con l’industrializzazione produttiva, le necessità della GDO e la nostra diseducazione sul cibo, hanno posto questo fondamentale elemento base della nostra dieta nella spirale della lotta al prezzo più basso possibile, con il conseguente, ovvio, scadimento della qualità.

Ecco, la straordinarietà del lavoro dell’Azienda Agricola Poggi sta proprio in questo: porre nuovamente i grani nella posizione che gli spetta, quella di pietra angolare della nostra cultura alimentare. Ecco il senso di questa impresa a conduzione familiare: la ricerca di cereali e legumi caduti in disuso semplicemente per la loro scarsa “attitudine economica”, che si regge solo su due aspetti, il prezzo basso e la facilità di trasporto e conservazione. Con la chiara idea di unire l’etica al gusto, utilizzando concetti un po’ diversi che quelli insostenibili della quantità fine a se stessa, la famiglia Poggi, che produce a Ciciliano, piccolissimo comune tra Tivoli e i verdissimi Monti Simbruini, conduce la sua piccola rivoluzione quotidiana: con la ricerca, coltivando oltre a lenticchie, fagioli, mais, frumento, anche la cicerchia, il grano saraceno, il farro, e con l’operazione più importante, fondamentale, la macinatura in azienda.

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